Alcuni clienti ancora credono ai fantomatici prestiti incredibilmente convenienti ma spesso non sanno che sono solo disinformati circa la soluzione che gli è stata proposta.
1° Consiglio Non bisogna mai chiedere il tasso ma il taeg applicato all’operazione.
Quando chiedi il tasso è normale che l’operatore può risponderti facilmente con il TAN, tasso annuo nominale che normalmente è sempre più basso del TAEG, tasso annuo effettivo globale.
Il TAN rappresenta la percentuale di solo gli interessi applicati all’operazione, tutti gli altri costi rientrano nel TAEG, l’indicatore di costo principale da prendere in considerazione per valutare la convenienza dell’operazione.
Quando ti propongono operazione con tassi bassisimi, chiedi sempre il taeg applicato cosi avrai l’indicatore principale per valutare se l’operazione è conveniente rispetto ad altre.
Se l’operatore continua a risponderti con quel tasso, diffida, considerando il fatto che tassi del 3% non esistono normalmente nelle banche o istituti di credito, al massimo i prestiti inpdap diretti possono essere soluzioni molto agevolate per i dipendenti statali e pensionati inpdap, in quanto l’ente dà questo servizio per agevolare i suoi iscritti.
Basta credere alle fantomatiche proposte eccezzionali, verificate sempre il TAEG delle operazioni applicate.
2° Consiglio Se proprio non capite niente di tan e taeg, semplicemente richiedere vari preventivi per la stessa tipologia di prestito e raffrontate a parità di rata e durata il netto erogato che vi offrono.
Semplice ma già con questo facile consiglio potresti risparmiare centinaia di euro in interessi o costi.
Se volete verificare se l’operazione che state andando a concludere è conveniente e a norma di legge, andare a vagliare le soglie antiusura di bankitalia o i tassi effettivi medi per ogni singola tipologia di prestito (clicca qui).
A presto
Lo staff PrestoQuinto.
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